Conftrasporto: apprezzabili le risorse annunciate, ma sui tempi non ci siamo

Conftrasporto-Confcommercio lancia un nuovo appello. Il presidente Paolo Uggè ha espresso soddisfazione per le risorse messe a disposizione con l’ultimo decreto per le aziende, ma definisce “micidiale” il rischio di vederne crollare l’efficacia sotto il peso del tempo che passa.

“Fate presto, qui si rischia di non risolvere i problemi della gente e delle imprese – avverte Uggè – La liquidità necessaria dev’essere messa a disposizione subito, se non si vuole che le attività, soprattutto quelle medio-piccole, chiudano per sempre. Le misure messe in campo da Germania e Svizzera sono le stesse che Conftrasporto invoca da giorni, inascolata dal nostro esecutivo”.

“Il decreto per le imprese – prosegue il vicepresidente di Conftrasporto-Confcommercio – rischia di non curare il Paese e la sua muscolatura economica. Bisogna fornire risorse a fondo perduto per le micro aziende, alzare al 100% le garanzie e spostare al 2021 la sospensione dei contributi e dell’Iva”.

“Senza queste misure, l’ammontare di garanzie, seppur adeguate, sarà vanificato da una complessità operativa che potrebbe azzerarne gli effetti costringendo le imprese ad attendere mesi e mesi per ricevere i soldi che aspettano”. E ancora: “Lo Stato si finanzia attraverso la BCE; allora perché far pagare interessi ai cittadini? Il tempo per le modifiche esiste, il Governo faccia uno sforzo ulteriore per recepire questo grido d’allarme”, aggiunge Uggè, che ritiene indispensabile reagire come di fronte alle calamità naturali, dando cioè soldi a fondo perduto.

“Il Governo per l’emergenza sanitaria si è circondato di esperti ed eminenti scienziati che talvolta forniscono pareri molto contrastanti tra loro. Perché non si avvale, per i temi economici, di esperti industriali, logistici, banchieri ed economisti per provvedimenti che hanno la necessità di essere affrontati sentendo il parere di chi opera direttamente sul campo?”, conclude il presidente di Conftrasporto-Confcommercio.

Source: trasporti italia

Il Gruppo Laghezza lancia la rete logistica Covid 19 per aiutare il settore a ripartire

Si chiama rete logistica Covid-19 e l’ha lanciata il Gruppo Laghezza per dare una risposta al settore, messo a dura prova a causa del difficile momento che sta attraversando il Paese. Si tratta di una struttura a tela di ragno per stoccare le merci e i container (anche pre-sdoganamento) e prepararsi a soddisfare in modo fluido ed efficiente l’approvvigionamento alle industrie non appena saranno in grado di ripartire

Una rete logistica anti Covid 19, per stoccare, anche in stato estero, merci e container il più vicino possibile alle aree di produzione e trasformazione industriale con un obiettivo preciso: fornire al sistema economico e industriale del nord Italia la chiave per ripartire, girando la chiavetta dell’accensione negli stabilimenti, nei tempi più rapidi possibili; una mission che può essere perseguita disponendo degli approvvigionamenti in tempo reale, anche attraverso il coordinamento reso possibile da una unica cabina di regia digitale.

Il Gruppo Laghezza rilancia un sistema privato di logistica in grado di interconnettere i principali nodi logistici e produttivi specie del Nord Italia, e ponendo in essere nuove procedure elastiche e rapide per il trasporto e specialmente lo stoccaggio dei container, nell’epicentro delle aree produttive, sia attraverso le sedi operative gestite direttamente sia attraverso i servizi e gli impianti posti a comune denominatore dai suoi partners in tutto il Nord Italia.

“Abbiamo utilizzato questi giorni cosí complessi – sottolinea Laghezza – per definire procedure e alleanze, in un’operazione pensata e progettata per sostenere l’enorme sforzo che le filiere industriali si troveranno ad affrontare nei prossimi giorni, speriamo nel tempo più breve possibile, cervello nevralgico è il retroporto di La Spezia” dove il Gruppo Laghezza agisce con propri terminal e magazzini coperti nazionali ed esteri; retroporto che anche dal punto di vista digitale e dello scambio documentale in tempo reale è interconnesso, attraverso aziende collegate e partnership qualificate, a una rete di terminal dislocati nei principali interporti nodi logistici italiani.

I servizi offerti sono: trasporto stradale e intermodale, stoccaggio container completi allo stato estero in attesa di destinazione finale ma anche svuotamento container e stoccaggio merce a magazzino doganale con successiva distribuzione. E in tutti i siti Laghezza affianca all’attività logistica quella doganale, che resta pur sempre il suo ordinario punto di forza, e la ricerca di soluzioni ad hoc per le esigenze del cliente e della merce.

Source: trasporti italia general

Confetra, Nicolini sul Dl Credito: bene risorse, accelerare i tempi di erogazione

Il Dl Credito ha stanziato 400 miliardi di euro a sostegno delle imprese, che vanno ad aggiungersi ai 350 miliardi del Cura Italia, “cifre poderose che equivalgono alla metà del PIL italiano”, commenta il Presidente di Confetra, Guido Nicolini.

L’associazione approva l’ammontar delle risorse destinate alle imprese per far fronte all’emergenza da Covid-19 ma rimane dubbiosa sui tempi operativi e sulla concreta erogazione dei prestiti bancari garantiti dallo Stato. “Sulle modalità attuative relative all’accesso alla liquidità – spiega Nicolini – si gioca tutta la sfida di questo Provvedimento, e con esso del Paese”.

“Noi che facciamo impresa, sappiamo che un prestito bancario anche di pochi milioni, ingenera una istruttoria che può durare anche due o tre mesi. Al Sistema produttivo italiano le risorse servono, invece, entro le prossime due tre settimane, altrimenti si rischia una ecatombe economico sociale.

“E poi segnalo la necessità di ragionare su qualche intervento che impatti anche sul conto economico delle imprese, a partire dalle defiscalizzazioni sul costo del lavoro. Abbiamo fatto al Governo una proposta semplice: consentiteci fino a fine 2021 la riduzione del 40% degli oneri fiscali e contributivi sul costo del lavoro, e noi ci impegniamo a mantenere la piena occupazione, pena la restituzione delle risorse. Per il nostro Settore, labour intensive per eccellenza, una simile norma necessiterebbe di una copertura di circa 7 miliardi di euro: l’1% di quanto complessivamente stanziato dal Governo. E sarebbe addirittura più utile di un prestito bancario. Lo abbiamo messo per iscritto: con una contrazione media prevista del 20% dei volumi su base annua, vanno in fumo 18 miliardi di fatturato nel nostro Settore, l’equivalente di 300 mila posti di lavoro. Concentriamoci su questo”.

Source: trasporti italia

Covid-19: un appello per sostenere i lavoratori marittimi. Ics e Itf scrivono al G20

Un appello ai Governi per facilitare il movimento essenziale di marittimi e personale marittimo. Lo hanno lanciato ICS (International Chamber of Shipping) e ITF (International Transport Workers Federation) con una lettera inviata al G20.
La missiva dell’organizzazione degli armatori e l’unione dei marittimi ai governi, fa seguito al dialogo con il G20 e agli esiti positivi basati sull’incontro virtuale dei ministri del commercio e degli investimenti del G20, che ha avuto luogo lunedì 30 marzo.

“La questione dei cambi di equipaggio può diventare un grosso problema per l’economia globale se i governi non rispondono alle nostre preoccupazioni – ha dichiarato Guy Platten, segretario generale della Camera internazionale di navigazione -. ITF e ICS hanno lavorato a stretto contatto per presentare ai governi soluzioni pragmatiche su cui lavorare e siamo pronti a sostenere il G20, le istituzioni delle Nazioni Unite e, soprattutto, i nostri marittimi.
I marittimi sono gli eroi non celebrati del commercio globale, ma le attuali restrizioni messe in atto per rispondere alla pandemia di COVID-19 non sono sostenibili“.

“L’industria marittima chiede ai governi di mostrare rispetto per i marittimi e di coordinare una strategia globale con le principali parti interessate, comprese le principali compagnie aeree, per allentare le restrizioni e facilitare i cambi degli equipaggi delle navi – ha dichiarato Stephen Cotton, segretario generale della Federazione internazionale dei lavoratori dei trasporti -. ITF e ICS nutrono serie preoccupazioni per migliaia di marittimi il cui compito a bordo è terminato ma sono costretti a rimanere in mare per altri mesi a causa delle attuali restrizioni nazionali sui viaggi. L’attuale situazione di stallo non solo minaccia la salute e il benessere dei marittimi, ma aumenta anche il rischio di incidenti marittimi e mette a rischio le catene di approvvigionamento globali che sono parte integrante della risposta e del superamento di questa pandemia. Chiediamo un’azione globale immediata e coordinata per riprendere in sicurezza i cambiamenti dell’equipaggio e il rimpatrio dei marittimi in modo da proteggere la salute e la sicurezza e, in definitiva, la vita dei marittimi”.

Source: trasporti italia general

SBB Cargo International e GTS trasporteranno su rotaia la pasta Barilla in Germania

SBB Cargo International insieme a GTS trasporta la pasta Barilla direttamente dal centro di produzione di Parma nel nord Italia a Ulm nel sud della Germania.

Dalla strada alla ferrovia. L’accordo SBB Cargo International e l’operatore GTS è stato siglato prima dell’inizio della crisi COVID-19 e da marzo prevede due nuovi circolazioni la settimana. L’obiettivo della collaborazione è la prestazione per un trasporto sostenibile delle merci.

Grazie al trasporto della pasta Barilla, avviato da qualche settimana, con la ferrovia si diminuisce il traffico su strada. In breve: in questo modo si risparmiano circa 4.000 camion e migliaia di tonnellate di Co2 per anni.

Source: trasporti italia general

Autotrasporto, incontro Mit-Associazioni. De Micheli: nuove misure nel decreto dopo Pasqua

Le misure di sostegno economico per i settori del trasporto e della logistica – penalizzati dall‘emergenza sanitaria da Covid19, ma rimasti operativi per la movimentazione di merci e beni essenziali in tutto il Paese – sono state al centro di un tavolo Mit-Associazioni.

Collegati in video conferenza con la ministra Paola De Micheli i rappresentanti delle confederazioni del settore nelle sue varie articolazioni: Confetra, Confartigianato Trasporti, Aicai, Confindustria, Cna Fita, Confcooperative, Legacoop, Assarmatori, Assocostieri.

La ministra De Micheli ha fornito rassicurazioni sui contenuti del prossimo Decreto all’attenzione del Governo, che dovrà porre le basi per la piena ripartenza dell’economia e anche del comparto del trasporto.
Un nuovo tavolo si riunirà la prossima settimana.

“Dopo aver ottenuto nel Decreto “Cura Italia” – ha ricordato la ministra – la sospensione delle imposte per tutta la filiera del trasporto e aver messo a disposizione ingenti risorse per le imprese nel secondo Decreto sul credito, le proposte del mondo del trasporto e della logistica troveranno pieno ascolto nel Decreto economico in arrivo subito dopo Pasqua. Quel provvedimento conterrà le norme per le ulteriori risposte economiche per la ripresa del settore, che in queste settimane di emergenza non ha mai smesso di operare, svolgendo un compito strategico per l’Italia, l’approvvigionamento delle merci, in primo luogo sanitarie e alimentari”.

Confetra con il direttore generale Ivano Russo ha ribadito le priorità per il settore del trasporto. “E’ essenziale rinnovare la proroga dei diritti differiti doganali, riaprire i magazzini merci delle imprese produttrici, tutelare il servizio di consegna dei corrieri, alleggerire gli oneri per i terminalisti portuali, rafforzare il cargo ferroviario, sbloccare i troppi nodi amministrativi che ancora gravano sull’autotrasporto. Siamo fiduciosi che coi prossimi provvedimenti tali nodi siano sciolti”.

Per Confartigianato Trasporti “è fondamentale attuare misure efficaci che permettano alle imprese di gestire l’emergenza”. “Apprezziamo l’approccio pragmatico impresso dalla ministra De Micheli – sottolinea il presidente Amedeo Genedani – che ha annunciato che i principali provvedimenti per la categoria saranno contenuti nel prossimo Decreto, in particolare i ristori a chi subito crolli fatturato, certezza dei termini di pagamento e la fornitura di dispositivi di protezione di difficile reperimento”.

Alessandro Lega, presidente di Aicai, l’associazione dei corrieri aerei, ringrazia il Mit per il supporto al settore: “I corrieri espresso stanno contribuendo all’approvvigionamento di beni essenziali per il sistema sanitario e per il Paese ma con volumi bassi e costi significativi, è quanto mai importante quindi l’azione di contenimento degli oneri operativi per creare le premesse di un ritorno alla normalità”.

Source: trasporti italia

Divieti di circolazione: prorogata la sospensione, i camion potranno circolare durante le feste pasquali

Prorogata nuovamente la sospensione del divieto di circolazione dei mezzi pesanti. Grazie al decreto firmato oggi dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, potranno circolare anche durante le festività pasquali, da venerdì 10 a martedì 14 aprile.

La proroga avrà validità sulle strade extraurbane per i mezzi adibiti al trasporto cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 tonnellate.

Confermata anche fino a nuova disposizione governativa, la sospensione del divieto per i servizi di trasporto merci internazionale.

Il provvedimento si è reso ancora una volta necessario per far fronte all’emergenza Coronavirus e superare un ulteriore elemento di criticità del sistema dei trasporti non più giustificato dall’attuale riduzione dei flussi di traffico.

Source: trasporti italia

Covid-19, le richieste di Assocostieri per la logistica energetica

Le imprese del trasporto e della logistica energetica, rappresentate da Assocostieri, l’Associazione, in ambito Conftrasporto, chiedono di mettere in campo una serie di misure di sostegno per tutelare il comparto durante il periodo dell’emergenza.

Liquidità alle imprese e fondi di garanzia.

È Assolutamente necessario garantire alle imprese di settore la liquidità necessaria per poter continuare a operare, posto che la crisi, per molte di esse, ha generato un sostanziale crollo di ricavi ed incassi.

Attraverso il Fondo Centrale di Garanzia e la Cassa Depositi e Prestiti è necessario rafforzare le garanzie sui prestiti bancari e individuare strumenti innovativi per far superare la fase di crisi di liquidità che rischia di mettere fuori mercato interi comparti di attività.

Le disposizioni relative alle garanzie di cui agli articoli 49 (fondo di garanzia) e 57 (garanzia CdP) del DL Cura Italia devono essere estese a tutte le imprese con non più di 500 dipendenti, potenziando conseguentemente le risorse disponibili. La garanzia deve essere prevista nella misura del 100% dell’importo per evitare lungaggini e analisi del merito creditizio valutative ed arbitrarie da parte delle banche. La società destinataria del prestito garantito dovrà rendicontare a consuntivo di aver utilizzato l’importo garantito per il pagamento dei debiti commerciali o per investimenti attinenti all’attività produttiva.

Per quanto riguarda in particolar modo il ruolo di Cassa Depositi e Prestiti, andrebbe potenziata l’attività di garanzia dei finanziamenti concessi alle imprese prevedendola per le operazioni di sconto/anticipo delle fatture da parte delle imprese di ogni dimensione.

Moratoria fiscale e contributiva

Assocostieri ha segnalato l’urgente esigenza di giungere ad una compiuta moratoria fiscale e contributiva che si estenda ai mesi di aprile e maggio.

Tale moratoria dovrebbe comprendere anche, per quanto riguarda nello specifico il settore, il pagamento di accise ed Iva da parte delle imprese, senza alcun limite di fatturato. La sospensione delle imposte darebbe vita ad una sorta di ravvedimento operoso, (figura oggi già prevista per l’iva per un mese di dilazione), senza interessi e sanzioni.

I pagamenti riprenderebbero al termine della sospensione, con possibilità di pagare gli importi sospesi, con rate sino a 5 mesi in aggiunta al carico tributario mensile.

Costi di esercizio

Rilevante poi la proposta Assocostieri di intervenire sui gravosi costi di esercizio che si manifesteranno nel 2020 sui bilanci degli operatori del settore della logistica energetica in termini di costi fissi incomprimibili nonostante la pesante riduzione di fatturato, la svalutazione dei magazzini (merci e prodotti finiti) e la svalutazione dei crediti.

La proposta avanzata è di intervenire capitalizzando in tutto o in parte i costi di esercizio che non potranno essere recuperati nell’esercizio in corso o in quelli successivi attraverso un “onere pluriennale Covid-19” da ammortizzare in cinque esercizi. Ciò al fine di evitare difficoltà per le aziende nelle interlocuzioni con le società di revisione e l’insorgenza di problemi per le aziende quotate a causa dell’inevitabile peggioramento dei rating economico – finanziari delle aziende e dell’erosione del patrimonio netto.

Source: trasporti italia general

Autotrasporto: calo del fatturato fino al 90%, Conftrasporto chiede liquidità e moratoria fiscale

Con una lettera inviata al governo, Conftrasporto ha elencato le azioni ritenute indispensabili per supportare le imprese della logistica, in un momento in cui il settore sta garantendo l’arrivo a destinazione dei dispositivi medici e dei beni di prima necessità.

In particolare l’associazione individua tre elementi: liquidità, moratoria fiscale e contributiva, ristori economici, azioni che Conftrasporto-Confcommercio chiede di mettere in campo per le imprese del trasporto, da quello su gomma a quello marittimo-portuale.
L’associazione parla di un calo medio dei fatturati – per le sole imprese di autotrasporto – di oltre il 60%, con punte del 90%. “Con la chiusura dei cantieri e delle attività produttive, anche l’operatività delle imprese di autotrasporto si è drasticamente ridotta, e la percentuale di perdita stimata due settimane fa dal Cerved nel 30% è praticamente raddoppiata nel giro di soli 14 giorni”, spiega il vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto Paolo Uggè.

Ecco nel dettaglio le proposte al Governo di Conftrasporto: liquidità alle imprese e fondi di garanzia per poter continuare a operare, rafforzare le garanzie sui prestiti bancari con il Fondo Centrale di Garanzia e la Cassa Depositi e Prestiti, nonché individuare strumenti innovativi per superare la crisi di liquidità che rischia di mettere fuori mercato il settore, a cominciare dai collegamenti marittimi RO- RO con le isole; moratoria fiscale e contributiva, estendere le sospensioni dei versamenti fiscali e contributivi fino al termine dell’emergenza nazionale, comprendendo – per trasporto e logistica energetica – il pagamento di accise e Iva da parte delle imprese, senza alcun limite di fatturato e sfruttare le nuove opportunità del regime temporaneo degli aiuti di Stato promosso dalla Commissione Europea.

Per il settore marittimo portuale, Conftrasporto chiede sostegno analogo a quello del settore aereo per compensare le perdite del più importante mercato europeo nel trasporto di medio e corto raggio. Estendere la prevista, apprezzata sospensione del pagamento della tassa di ancoraggio fino alla fine dell’anno, così come la tassa di ancoraggio supplementare nei porti di Genova, Napoli e Venezia.

La crisi sta particolarmente colpendo i collegamenti di cabotaggio con le isole, con pesanti ricadute occupazionali e perdite di fatturato fino al 90%, “bisogna prevedere la decontribuzione del costo del personale marittimo, in forma di credito d’imposta. Occorre poi, ottimizzare gli interventi al sostegno al reddito per tutti i lavoratori, inclusi i marittimi che hanno visto ridotta o sospesa l’attività, garantendo certezza di capienza di risorse per il Fondo di solidarietà Solimare”, scrive l’associazione.

Conftrasporto poi chiede l’indennità per i lavoratori stagionali e la sospensione per il pagamento delle accise sui combustibili utilizzati dalle navi nel collegamento con le isole per ridurre i costi di gestione della attività.

Per l’autotrasporto si domanda inoltre al governo di attivarsi con l’Ue perché la prorogata validità delle revisioni sia efficace anche nei trasporti internazionali, e prevedere deroghe ai tempi di guida e di riposo, nel rispetto della sicurezza. Sospendere il calendario dei divieti di circolazione ai veicoli pesanti fuori dai centri abitati fino a fine emergenza e sonsentire le revisioni dei veicoli pesanti anche nelle officine private.
Conftrasporto inoltre ritiene indispensabile la proroga al 31 ottobre 2020 dei termini per il super ammortamento dei veicoli per completare l’acquisto di mezzi con relativi i benefici fiscali; la proroga per gli adempimenti depositi carburante minori; il rimborso integrale accise sul gasolio.

Source: trasporti italia

Interporto Padova e Mercitalia: nuovo collegamento ferroviario intermodale multicliente per Bari e Catania

Un nuovo servizio di trasporto merci collega l’Interporto di Padova ai terminal di Bari e Catania e viceversa. Il collegamento è operato dal Polo Mercitalia (Gruppo FS Italiane) e nella prima fase, per l’emergenza COVID-19, trasporterà principalmente merce essenziale (food ‘ beverage, medicali, carta, plastica), per poi puntare a intercettare tutte le altre merceologie attualmente ferme.
Il nuovo innovativo servizio “multifiliera” è stato studiato da Mercitalia Rail – la società di trasporto del Polo Mercitalia – per trasportare merce pesante, bulk e pallettizzata, sia in modalità convenzionale (con cisterne, casse mobili e container) sia in modalità intermodale (con semirimorchi P400 solo fino a Bari), due filiere di business che solitamente viaggiano separate. La frequenza è di tre coppie di treni a settimana, con un incremento entro l’estate a sei coppie a settimana.

Il treno è composto da carri bimoduli ribassati, carri convenzionali e carri a tasca, che sono in grado di trasportare semirimorchi, casse mobili e container, coprendo così l’intera gamma di unità di carico intermodale ed è multicliente. Lungo il percorso, nella stazione di Bari Lamasinata avviene la divisione (in direzione nord sud) o la riunificazione (per il percorso inverso) delle sezioni per Bari e per Catania.

Interporto Padova ha messo a disposizione il proprio terminal intermodale, che con gli ingenti investimenti degli ultimi anni è in grado di rispondere in tempi brevissimi alle richieste di nuove relazioni e servizi da parte degli MTO, svolgendo anch’esso appieno il proprio ruolo di infrastruttura cardine nella rete intermodale italiana ed europea.
Il direttore generale Roberto Tosetto sottolinea: “Interporto Padova è pienamente operativo e continua a svolgere il suo ruolo fondamentale della rete di trasporto intermodale che in queste settimane ha il compito insostituibile di tenere unita l’Italia e consentire il funzionamento delle attività essenziali del Paese. L’avvio di una nuova relazione intermodale sull’asse nord-sud tra Padova e quindi tutto il nord est e i terminal di Bari e Catania consente di offrire un ulteriore collegamento sicuro e affidabile per i traffici interni e, nel caso di Bari, anche internazionali. Grazie agli investimenti realizzati in questi ultimi anni nel terminal intermodale, siamo stati in grado di organizzare in breve tempo la gestione di questo nuovo servizio ferroviario multicliente messo a punto da Mercitalia Intermodal, e affidato per la trazione, a Mercitalia Rail. Interporto Padova vuole fare pienamente la sua parte a servizio del Paese in questo momento difficile ed è a disposizione di tutte le imprese per ogni necessità di tipo logistico”.

Source: trasporti italia general

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